COME NON FARTI DIRE MAI DI NO – tecniche persuasive

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Che si tratti di sedurre una donna, di convincere il tuo Prof. che ti meriti un 30 e lode per il tuo esame universitario o di riuscire a concludere una vendita con un cliente ostico, la persuasione è uno strumento fondamentale, che dovresti tenere sempre a portata di mano nella tua cassetta degli attrezzi.

Voglio subito sgomberare il campo dai dubbi: non mi interessano e disprezzo le tecniche spicciole utilizzate spesso da aziende e pubblicitari per venderci prodotti o servizi di scarso valore; questa non è persuasione, è truffa bella e buona. Nella mia prospettiva la persuasione è la capacità di convincere i nostri interlocutori del reale valore delle nostre idee, delle nostre posizioni e del nostro lavoro. Insomma, persuadere non è convincere chi ti sta di fronte di ciò che è falso, ma piuttosto rendergli chiaro ed evidente ciò che è vero:

Puoi aver studiato mesi per il tuo esame ed aver memorizzato ogni pagina del libro, ma allo stesso tempo, non riuscire a convincere il professore sulla tua reale preparazione.
Puoi avere in mente l’idea più brillante di questo pianeta per il tuo lavoro, eppure non riuscire a presentarla nel modo corretto ai tuoi colleghi o ai tuoi capi.
Puoi disporre di un prodotto o servizio in grado di rivoluzionare realmente la vita dei tuoi clienti, e allo stesso tempo non riuscire a venderlo perché non sei capace di trasmetterne il reale valore.

Ecco, in tutti questi casi, apprendere delle tecniche di persuasione efficaci, può essere utile per raggiungere i risultati che ti meriti. In questo articolo ti parlerò di 4 tecniche che per me si sono dimostrate particolarmente utili, nello studio, nel lavoro e non solo…

Tecnica 1: Perché no?
Uno studio condotto dal prof. Stiff ed i suoi colleghi, e riportato nel libro Persuasive Communication, ha dimostrato che porre la semplice domanda “Perché no?”, ha un’alta percentuale di successo nel trasformare un secco rifiuto in un più accomodante “Si”.

L’obiettivo della tecnica “Perché no?” è infatti quello di trasformare una risposta definitiva (“No”) in un semplice ostacolo da superare. Porre la domanda “Perché no?” costringe l’interlocutore a dover fornire delle obiezioni, più o meno logiche, che possiamo gestire molto più semplicemente del rifiuto diretto.

Inoltre, più le obiezioni sono deboli, più si viene a creare una dissonanza cognitiva nella mente del nostro interlocutore, che alla ricerca disperata di coerenza finirà con il venirci incontro. Insomma: se non c’è nessuna valida motivazione per non fare qualcosa, perché non farla?!

Tecnica 2: La porta in faccia!

Direttamente dall’esperienza dei venditori porta a porta, nasce la tecnica della porta… in faccia! Quando vogliamo ottenere un determinato risultato dal nostro interlocutore, dovremmo fare una richiesta che noi stessi riteniamo troppo elevata e poco ragionevole: a tale richiesta seguirà senza dubbio una metaforica porta in faccia, ovvero un rifiuto; a questo punto dovremmo far seguire immediatamente la reale richiesta che avevamo in mente: confrontata con la prima infatti, la nuova richiesta apparirà più modesta e ragionevole.

Tale tecnica basa la sua efficacia sulla naturale tendenza della nostra mente a fare comparazioni. Se forniamo il giusto termine di paragone, nessuna richiesta apparirà eccessiva ;-).

Non te la senti di chiedere un aumento di stipendio sproporzionato al tuo capo?! Allora utilizza la tecnica della “porta in faccia” su te stesso quando definisci un obiettivo:

Tecnica 3: Un piede nella porta

La terza tecnica di persuasione di cui parliamo e che prende ispirazione sempre dai nostri “simpatici” venditori porta a porta, è la tecnica del “piede nella porta”. A differenza della tecnica della “porta in faccia”, l’obiettivo di questa terza tecnica è quello di fare una richiesta talmente banale ed ovvia da riuscire a strappare un primo, ma importantissimo “Si” al nostro interlocutore.

Sono certo che avrai visto applicare questa tecnica decine di volte: ti è mai capitato di incontrare per strada quei ragazzi che ti chiedono se hai mai letto un libro?! Oppure di rispondere all’ennesima chiamata di un’operatrice di call center che ti chiede se utilizzi il telefono?! L’obiettivo di queste domande idiote è proprio quello di strapparci un “Si”: è infatti dimostrato che le persone che accettano una prima piccola richiesta, tendono ad accettare anche richieste successive più impegnative.

Nella mia esperienza ho visto questa tecnica spesso mal usata ed abusata: ma volete mettere il divertimento di neutralizzare questi poppanti con le loro stesse armi?! La prossima volta che vi chiedono se avete mai letto un libro, domandategli se hanno mai visto un film! 😉

Tecnica 4: Dammi una dannata motivazione!

A volte per convincere qualcuno tutto quello che gli dobbiamo fornire è una motivazione. Per quanto la nostra motivazione possa sembrare debole o banale, fornirla aumenta di gran lunga le nostre chances di successo.

Un esempio? In uno studio del 1978 di Langer, le matricole arruolate dal Professore dovevano porre una semplice domanda ai propri colleghi (inconsapevoli) in copisteria; ecco la domanda usata: “Avrei bisogno di usare la fotocopiatrice prima di te, perché devo fare delle fotocopie“. Per quanto la motivazione addotta fosse debole, sorprendentemente gli studenti che utilizzarono questa domanda ottennero un “Si” nel 90% dei casi (nell’altro 10% dei casi avevano incontrato Chuck Norris).

COME DIVENTARE RICCHI: le 10 abitudini vincenti dei milionari.

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Come diventare ricchi: le 10 abitudini vincenti dei milionari
Esistono 10 abitudini che accomunano i milionari di mezzo mondo. Una strana coincidenza, non trovi?

Tom Corley ci spiega come diventare ricchi

Tom Corley è l’autore del libro bestseller Rich Habits  e negli ultimi 5 anni ha osservato e documentato le attività quotidiane di 233 multi-milionari e di 128 persone in difficoltà economiche. Nel corso del suo “esperimento sociale”, Corley ha individuato più di 200 attività che i ricchi compiono ogni giorno e che sono invece tralasciate da tutti gli altri.
Queste attività, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non sono conseguenza del diverso stile di vita, ma ne sono piuttosto la causa. Queste azioni infatti sono a costo zero e possono essere ricondotte a 10 abitudini che chiunque può instaurare oggi stesso, a dispetto della sua attuale condizione economica. Eccole:

1.    Definisci i tuoi obiettivi e focalizzati su uno alla volta. Il 67% dei multi-milionari definisce e mette per iscritto i propri obiettivi, contro il 17% dei meno abbienti. Non solo. Più dell’80% dei ricchi è focalizzato nel raggiungimento di un solo obiettivo alla volta; al contrario l’88% delle altre persone disperde la propria attenzione su più progetti contemporaneamente. A quanto pare la prima abitudine delle persone di successo consiste nel sapere esattamente dove voler andare e concentrare tutte le proprie energie su questa singola meta. Tu come ti stai comportando? Hai già definito i tuoi obiettivi A.M.B.I.Z.I.O.S.I.? Che mi dici poi della Legge di Curly, la stai applicando?

2.    Scrivi le tue attività giornaliere in una to-do list. Tu ce l’hai una to-do list? Aspetta, facciamo un passettino indietro: tu sai cos’è una to-do list? Definire un obiettivo non basta; se vuoi davvero raggiungerlo, devi focalizzarti ogni giorno sulla tua lista delle attività da fare, la to-do list appunto. L’81% dei ricchi gestisce le proprie attività quotidiane grazie ad una to-do list. Solo il 19% dei poveri lo fa e spesso si tratta solo della lista della spesa. Se non hai idea di come creare ed organizzare la tua to-do list, in questo articolo spiego il mio sistema di produttività personale.

3.    Svegliati 3 ore prima di entrare in ufficio. Ma che si scemo?! Già mi faccio 3 ore in tangenziale ovest, secondo te mi dovrei alzare alle 3 del mattino?! Il 44% dei benestanti si sveglia mediamente 3 ore prima di iniziare a lavorare. Tra i meno ricchi, questa abitudine è adottata solo dal 3% degli intervistati. Sarà come dici te, ma che cavolo fanno ‘sti ricconi ogni giorno all’alba? Molti di loro iniziano la giornata con la famosa ora “sacra”. Certo, se vai in ufficio in elicottero, invece di ritrovarti imbottigliato nel traffico, sei avvantaggiato; eppure le persone di successo sfruttavano le loro mattinate anche quando si muovevano in metropolitana. Come? Ascoltando audio-libri, podcast o leggendo libri di crescita personale.

4.    Leggi 52 libri all’anno (libro più, libro meno). A proposito di lettura, l’88% dei milionari intervistati legge libri formativi per almeno 30 minuti al giorno. Questa stessa abitudine è adottata da appena il 2% delle persone in difficoltà economiche, che però non rinuncia (nel 77% dei casi) a guardarsi ogni giorno almeno un’ora di TV (ultimo modello e rigorosamente comprata a rate). Ma leggere non solo può farti diventare ricco: ci sono almeno altre 5 ottime ragioni per divorare libri. Ehi, qui non stiamo parlando di Twilight o di 50 sfumature di topo gigio, stiamo parlando di libri come questi.

5.    Mangia meno di 300 calorie di schifezze al giorno. André ma che ti sei fumato?! Che cavolo c’entra la mia dieta con la mia situazione economica! Dagli studi di Corley risulta che il 97% del persone meno abbienti mangia regolarmente più di 300 calorie al giorno di cibo spazzatura. Al contrario, più del 70% dei milionari è attento alla propria dieta e mangia cibi “off-limits” per meno di 300 calorie al giorno. Si potrebbe saltare a facili conclusioni osservando che i cibi spazzatura costano generalmente meno e quindi sono scelti per una questione di risparmio. Non è così. Il gruppo di persone “povere” era comunque in grado di soddisfare tutti i propri bisogni primari (casa, cibo, etc.), ne deriva che le scelte alimentari erano fatte più per assecondare l’effimero piacere dato da qualche junk-food, che per questioni economiche. Indagando più a fondo si scopre che i due gruppi hanno atteggiamenti mentali diametralmente opposti rispetto al cibo. I primi considerano il cibo per quello che è: “benzina” per mente e corpo; più la benzina è di qualità e migliore è la loro qualità di vita. I secondi vedono invece nel cibo un piacere rifugio in cui affogare le proprie frustrazioni quotidiane. Ehi, qui nessuno mette in dubbio che ogni tanto ci si possa godere una bella mangiata; ma se ricerchi nel cibo solo piacere, c’è qualcosa che non funziona e questo non riguarda solo il come diventare ricchi.

6.    Allenati almeno 4 volte a settimana. Indovina un po’?! Il 76% dei riccastri fa esercizio aerobico (no, le scale del pianerottolo non valgono) almeno 4 volte a settimana. Ormai ho perso il conto degli articoli in cui ho inserito l’attività sportiva come abitudine cardine per migliorare la propria vita. Eppure è una delle più difficili da instaurare: magari ci iscriviamo in palestra il 1° gennaio, per mollare neanche 2 mesi dopo (ops, ti ho beccato). Il segreto in questo caso è la gradualità: perché non provi ad iniziare con questo semplice programma di allenamento casalingo?

7.    Parla meno ed agisci di più. Tradotto: fatti, non pugnette! Dalle interviste condotte da Corley emerge che appena il 6% dei multi-milionari sparla, ovvero racconta a tutti cosa sta passando nella propria mente o quali sono i suoi progetti per il futuro. Al contrario il 69% delle persone che ha avuto meno successo ama chiacchierare di tutto e di più. Curioso, no?

8.    Cambia le tue convinzioni sulla fortuna. Più del 90% dei meno abbienti è intimamente convinto che ricchezza e povertà sia solo una questione di fortuna o sfortuna. L’84% di chi ce l’ha fatta riconduce invece il proprio successo alle buone abitudini. Tu cosa pensi? Provo a darti uno spunto: hai mai sentito parlare del Locus of Control?

9.    Smettila di giocare alle Videolottery. Il gioco d’azzardo è uno dei problemi più seri della società italiana e si aggrava man mano che la crisi economica peggiora. Meno soldi abbiamo e più aggrappiamo le nostre speranze di benessere finanziario ad un evento fortunato, alla svolta, o alla più prosaica “botta di culo”. Ecco allora spiegato quel 52% di persone in difficoltà economiche che, nonostante tutto, “brucia” il proprio stipendio scommettendo nel gioco d’azzardo. Tra i ricchi, solo il 23% gioca e lo fa per puro divertimento e con soldi di cui non ha bisogno per vivere.

10.    Chiama tua mamma per il suo compleanno. Questa non te l’aspettavi vero? L’80% delle persone abbienti mantiene regolari contatti con le persone più care, contro l’11% dei meno ricchi. Compleanni, anniversari, ricorrenze: i milionari non perdono occasione per fare una telefonata alle persone che contano. Non solo: il 79% dei milionari dedica almeno 5 ore al mese per le attività di networking. Se vuoi realizzare il tuo successo, devi aiutare gli altri a raggiungere il proprio successo personale.

COME APPLICARE LA LEGGE DI CURLY IN 3 PASSI

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Fare una cosa alla volta significa dare la priorità alle cose importanti della vita, ottenendo maggiori risultati con minore stress.

Come applicare la Legge di Curly in 3 passi

  1. Fissa 1 solo obiettivo per il nuovo anno. Quando abbiamo un intero anno davanti a noi iniziamo a fissare decine di obiettivi: ottenere una promozione, trovare il nuovo amore, ritrovare la forma fisica, creare un blog di successo, etc. In fondo abbiamo 365 sfavillanti giorni di fronte a noi, c’è tempo per fare tutto! Poi i mesi passano, arriva settembre e… “di 10 cose fatte te ne è riuscita mezza”. Adotta una nuova strategia questo anno: fissa 1 solo obiettivo. Prenditi qualche minuto e rifletti: quale è quell’obiettivo che se realizzato avrebbe un reale impatto sulla tua vita? Quell’obiettivo che ti fa sognare, che ti fa saltare giù dal letto con la voglia di uscire là fuori e conquistare il mondo? Una volta definito il tuo obiettivo annuale, individua le tappe intermedie verso la tua meta e le abitudini quotidiane che ti permetteranno di raggiungerla.
  2. Cambia 1 sola abitudine nel prossimo mese. La sera del 31 dicembre è la sera dei buoni propositi. Ammettilo, anche tu hai pensato almeno una volta “con il nuovo anno voglio…”: diventare più magro, smettere di fumare, smettere di guardare la TV, alzarmi presto, andare a correre, etc. Lo sai vero cosa succede un paio di settimane dopo? I buoni propositi iniziano a cadere uno dopo l’altro, come le foglie in autunno, lasciandoti lì come un albero spoglio privo di motivazione. Adotta una nuova strategia questo anno: decidi di cambiare 1 sola abitudine e mantieni questo buon proposito per almeno 30 giorni. Se avrai avuto successo e il buon proposito si sarà trasformato in un’abitudine quotidiana, passa al secondo buon proposito e mantienilo per altri 30 giorni. Come sarebbe la tua vita se riuscissi ad adottare 12 nuove buone abitudini nei prossimi 12 mesi?
  3. Fai 1 sola cosa, ma falla oggi. Se sei una persona motivata, ambiziosa ed attenta alla tua crescita personale, a questo punto avrai già in mente il tuo obiettivo annuale e le tue abitudini da adottare in un mese. Probabilmente non vedi l’ora di iniziare e la tua motivazione è alle stelle, ma… non durerà. L’entusiasmo del primo giorno svanisce presto, sta a te decidere se bruciarlo in un’unica vampata o utilizzarlo a piccole dosi, quel che basta per riaccendere la tua motivazione ogni giorno. Adotta una nuova strategia… oggi: fai 1 sola piccola cosa verso il tuo obiettivo e poi dedicati ad altro. Non aspettare dopo, compi la tua piccola azione oggi, adesso. Domani fai un altro piccolo passo e così dopodomani. 365 piccole azioni possono portare ad 1 grande risultato.

CONSIGLI PRATICI PER CONQUISTARE IL SUCCESSO PERSONALE

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Vuoi conquistare il mondo? Vuoi realizzare i tuoi obiettivi più ambiziosi? Vuoi raggiungere il successo personale? Allora devi rispettare queste semplici regole (ho detto semplici, non facili).
Prima di vedere come conquistare il mondo (o più semplicemente realizzare i tuoi obiettivi), vorrei farti una breve premessa e parlarti di un fenomeno della fisica quantistica noto come salto quantico. A fine post capirai il perché di questa (apparente) digressione e, come per magia, tutti i pezzi del puzzle andranno al loro posto…

Il salto quantico
Sai cos’è un salto quantico? In meccanica quantistica, il salto quantico (anche noto come quantum leap) è il passaggio immediato e discontinuo di un sistema da uno stato all’altro. Tanto per farti un esempio: quando all’interno di un atomo un elettrone passa da un livello di energia ad un altro, effettua un salto quantico.
Questo comportamento discontinuo e repentino non si riscontra solo nella fisica atomica, ma caratterizza anche molti altri fenomeni naturali: pensa all’energia sprigionata in pochi minuti da un terremoto, o all’eruzione esplosiva di un vulcano che è stato inattivo per secoli. Mettendo da parte gli eventi catastrofici, pensa ad un fiore che cresce lentamente per settimane e poi sboccia in poche ore o a quella singola cellula che duplicandosi dà vita in appena 9 mesi ad un bambino. Tutti questi fenomeni hanno in comune un aspetto: per lungo tempo sembra non accadere nulla e poi all’improvviso tutto cambia.

Salti quantici e successo personale
In Inglese, l’espressione quantum leap è spesso utilizzata anche in senso figurativo per indicare un successo immediato e repentino: il nerd che diventa milionario vendendo la sua start-up a qualche colosso tecnologico; la cantante che grazie ad un singolo di successo vende milioni di copie del suo album; il calciatore rivelazione che riesce a fare una stagione formidabile.
Rimaniamo sempre sorpresi ed affascinati da questi “salti quantici” personali, da questi fenomeni che sembrano essere nati dalla sera alla mattina. Per non sentirci troppo inadeguati proviamo a liquidarli con una semplice espressione: “botte di cu…“. Eppure ci rimane il sospetto che queste persone abbiano scoperto il segreto del successo, quel segreto che cerchiamo con affanno da anni, ma che inevitabilmente sembra sfuggirci. Cosa sanno questi signori che noi non sappiamo?

Il segreto svelato: la Curva del Successo
Tutti quei salti quantici e quei fenomeni che in natura avvengono in modo repentino e discontinuo hanno in realtà una spiegazione ben precisa. Durante il (lungo) periodo in cui nulla di rilevante sembra accadere, l’energia continua ad accumularsi in modo costante, giorno dopo giorno, ed una volta raggiunto il punto critico, questa energia esplode, dando vita a quei fenomeni eclatanti che sono sotto gli occhi di tutti.

Stesso discorso vale per il successo personale.
Dietro ogni grande conquista si celano anni di studi, allenamenti e fallimenti. Se prese singolarmente, queste semplici azioni quotidiane appaiono insignificanti, ma la loro “energia” cumulata nel corso del tempo permette di raggiungere quel famoso punto critico (questo concetto è descritto egregiamente nel libro “Il punto critico” di Malcolm Gladwell ). Da questo momento in poi tutto cambia e, come per magia, gli sforzi di anni vengono ripagati in pochi giorni.
Molti di noi si aspettano che il successo sia lineare: ad ogni piccolo sforzo DEVE corrispondere un risultato immediato, tangibile e possibilmente superiore alle nostre aspettative. Non è così. La Curva del Successo è terribilmente noiosa per un lungo periodo di tempo: nonostante i nostri continui sforzi, nulla sembra accadere di realmente importante. Anzi. A ben vedere, i risultati che otteniamo appaiono del tutto casuali: ci sono volte in cui ci impegniamo e le cose vanno per il verso giusto, altre volte invece, possiamo studiare/lavorare giorno e notte ma le cose non vanno.
Ci convinciamo che sia stata colpa della sfiga (dimenticando che la sfortuna non esiste) ed iniziamo a mettere in dubbio il nostro impegno: “ma ne vale davvero la pena?“, “che senso ha darsi da fare se poi i risultati non arrivano?“, “per quanto tempo ancora dovrò fare sacrifici senza vedere l’ombra di un successo?“. E così, senza accorgercene, ci ritroviamo a mollare, magari a pochi centimetri da quell’agognato punto critico.
Furbi come le volpi del deserto, invece di provare una nuova strada per raggiungere lo stesso obiettivo, torniamo a percorrere la stessa strada fallimentare per raggiungere un nuovo obiettivo. Ripartiamo da zero, arriviamo a pochi centimetri dal punto critico e rinunciamo nuovamente, bloccati in questo circolo vizioso fatto di tentativi a vuoto.

Non sei stufo di tutti questi obiettivi lasciati a metà? Non vorresti, almeno per una volta nella tua vita, raggiungere questo benedetto punto critico? Qual è il segreto?
Come conquistare il mondo (un centimetro alla volta)
Scordati di quanto è successo ieri. Smettila di farti pippe mentali su domani. Conta soltanto quello che farai oggi. Se vuoi conquistare il mondo, se vuoi realizzare i tuoi obiettivi più ambiziosi e raggiungere tuo il successo personale, tutto ciò che conta sono le scelte e le azioni che compi ogni giorno:

Presentati. Che si tratti di andare a lezione all’università, di andare dal cliente o di andare in palestra, la regola #1 è presentarsi e farlo ogni maledetto giorno. Sei stanco, non te la senti, hai avuto una nottataccia? Fregatene! Tu sei più forte di ciò che ti accade: presentati.

Concentrati sui progressi (non sui risultati). Uno dei capitoli di “Start! La guida anti-rimandite” che preferisco è intitolato “La trappola dei risultati“. Viviamo in una società-pulsante: basta pigiare un pulsante per avere subito un risultato o una pseudo-gratifica. C’è il pulsante delle macchinette automatiche, il pulsante del bancomat, il pulsante “mi piace” (guai a te se non lo clicchi per questo post! e chi più ne ha, più ne metta. Però il pulsante per il successo non esiste: realizzare i propri obiettivi è un processo fatto di impegno quotidiano e piccole scelte (giuste) cumulate una sull’altra. Queste scelte sono i progressi che facciamo ogni giorno. Smettila di ricercare la gratifica immediata e sforzati di fare ogni giorno un piccolo progresso verso il tuo sogno.

Smettila di fissare il muro. La conosci la storiella del guidatore e del muro? Si dice che se un guidatore sta per andare a sbattere e continua a fissare il muro davanti a sé, inevitabilmente si schianterà; se invece sposta l’attenzione sulla strada, riuscirà a cavarsela. Nel dubbio è meglio andare piano, ma la storiella ha una morale interessante: se vuoi raggiungere un obiettivo, smettila di concentrarti su quello che non va nella tua vita e focalizza tutte le tue energie su ciò che vuoi ottenere. No pressure: male che va, ti schianti!

Prenditi un impegno a lungo termine. Qual è stato l’ultimo obiettivo per cui ti sei impegnato costantemente per più di 3 mesi? Ricordo che quando ho creato EfficaceMente mi sono ripromesso di scrivere almeno 500 articoli prima di decretarne il successo o il fallimento. All’epoca scrivevo 2 articoli a settimana, quindi stiamo parlando di un impegno a 5 anni. Se vuoi davvero conquistare il mondo, se vuoi raggiungere vette inesplorate, non puoi fare i classici buoni propositi di inizio anno per poi mollare a metà gennaio. Lo vuoi davvero questo tuo sogno? Allora devi essere disposto ad impegnarti ogni giorno, ogni settimana, ogni mese per almeno 5 anni. A proposito, te la ricordi la regola delle 10.000 ore?
Credici. Il successo somiglia spesso ad una scala a chiocciola: devi salire, gradino dopo gradino, senza esitazione, anche se non riesci a vedere il punto di arrivo. A volte dubiterai della scala e di te stesso, sarà in questi momenti che dovrai zittire quella vocina bastarda nella tua testa e continuare a mettere un piede davanti all’altro.

Mantieni la promessa. Molti pensano al successo come ad un viaggio epico fatto di decisioni che cambiano la vita, incredibili coincidenze ed imprese memorabili. Sì, vivrai anche questi momenti, ma per il 99% del tempo avrai giornate monotone, fatte di scelte monotone, tra azioni monotone. Ma è in queste giornate tutte identiche le une alle altre che plasmerai il tuo destino. Ricordati allora questa semplice regola: fai ogni giorno quello che ti sei ripromesso di fare.

ADESSO COMINCIA A CONQUISTARE CENTIMETRI DALLA META’ E RAGGIUNGI IL SUCCESSO!

COME AUTOMOTIVARSI.

COME AUTOMOTIVARSI (il vostro personal coach vi spiega come fare):


1°STEP: Per iniziare occorre STARE DA SOLI ed isolarsi dalla frenesia della vita quotidiana, ascoltando le proprie aspirazioni interiori e dando al nostro sogno (OBIETTIVO) lo spazio che necessita per essere formulato. Le migliori idee arrivano quando sei distaccato dal mondo che ti circonda.


2°STEP: Focalizza quali sono le tue PAURE e corri loro incontro. Se le eviti, ti daranno la caccia. Il timore di fare qualcosa può essere sconfitto solo facondo quella cosa (ad esempio,una paura comune è il parlare il pubblico e può essere sconfitto seguendo un corso di recitazione).


3°STEP: Recita il RUOLO di chi vorresti essere, immagino che persona vorresti essere ed inizia a comportarti come se fossi già diventato quella persona (CAMBIAMENTO). La mente può controllare le emozioni.


4°STEP: Prediligi il FARE al non fare. Se hai dubbi se le tue azioni porteranno o meno all’obiettivo, è sempre meglio agire. Chi ottiene il successo è perchè ha agito. Nel caso di errore, ricorda che la saggezza per continuare la acquisisci sbagliando e non rinunciando a provare.


5°STEP: Alimenta la tua automotivazione con il RILASSAMENTO (la tensione offusca la mente) e pratica SPORT. Evita forme di rilassamento passivo (tv, musica, videogiochi) che intorpidiscono la mente.


6°STEP: Focalizza 4 OBIETTIVI principali: l’obiettivo della vita, quello dell’anno, quello del mese e quello del giorno. Tienili sempre d’occhio perchè il compimento di uno è il passo per raggiungere il seguente.


7°STEP: Elenca i tuoi PUNTI FORTI e PUNTI DEBOLI. Supera l’imbarazzo di ammattere quelli deboli e trasformali in caratteristiche che ti contraddistinguono dalla massa. Tante persone di successo hanno fatto grandi affari sui proprio punti deboli.


8°STEP: Quando ti senti poco motivato e hai il blocco dell’ispirazione, fai qualsiasi cosa anche se la farai male. E’ l’unic modo per sbloccarti. Ricorri all’autoironia e riprendi la scalata verso la meta. Come il blocco dello scrittore: quando non sai cosa scrivere, scrivi qualsiasi cosa e se non ti piace, strappa tutto e sorridi.


9°STEP: STIMOLA il tuo intelletto leggendo e studiando solo da fonti positive, allontanando tutta l’informazione carica di negatività. Chi ha successo è un ottimista sognatore e vede solo il bicchiere mezzo pieno, non quello mezzo vuoto.


10°STEP: PENSA in modo diverso da come hai sempre fatto e ragiona in modo non convenzionale. Se continui ad affrontare le cose come hai sempre fatto, non cambierai i risultati. Se commetti degli ERRORI, escludi la soluzione che non ha dato frutti ed elenca le possibili soluzioni alternative; la strada giusta è tra quelle.


Buon lavoro!

BATTI LA NEGATIVITA’.

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Oggi vi propongo un esercizio molto semplice ma che produce grandi risultati: IMPARARE A NON LAMENTARSI PIU’.
Quando ci stiamo lamentando siamo in uno stato di negatività e non riusciamo più a essere creativi. Il processo di creatività, di risoluzione dei problemi, di scoperta di nuove soluzioni, si genera solo se siamo in uno stato mentale positivo, felice, sereno. E’ impossibile trovare nuove soluzioni sotto stress negativo.
Per cui, come imparare a non lamentarsi più? Con un esercizio semplice ma pratico. Per i prossimi 3 giorni dovrete portare con voi un taccuino e una matita, e ogni volta che vi lamenterete o vi verrà in mente di lamentarvi, dovrete fare una X sul taccuino. In questo modo stiamo allenando il cervello a prestare attenzione a ogni volta che stiamo guardando la vita con un occhio di critica. Basteranno 2 o 3 giorni e diventerà una nuova abitudine non lamentarsi più.

VIVERE IL PRESENTE E MIGLIORARE IL FUTURO.

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VIVERE IL PRESENTE E MIGLIORARE IL FUTURO
Tantissime persone pensano al futuro e si deprimo, si vedono “male”, senza lavoro ,una casa ecc… oppure pensano al passato e dicono: “che bei momenti quelli ehh..”, con un velo di tristezza su tutta la faccia.

Vivono in questo stato di Futuro – Passato, senza rendersi conto che il “Qui ed Ora” è Adesso!

E’ adesso che si possono prendere scelte migliori, si può costruire il proprio futuro partendo da Ora, non serve a nulla pensare al passato per deprimersi, le occasioni perdute, il passato è importante per esperienza, non per la depressione e la tristezza, ora è il momento per Cambiare il Futuro, crearsi quello che si vuole.

E’ Fondamentale capire la “Potenza dell’Adesso, dell’Ora!”

Dopo si puo’ anche pensare al passato ed al futuro in maniera costruttiva (passato: evitare di commetere gli estessi erori, esperienza, futuro: vedersi in maniera ottimale, super slaute, casa dei sogni ecc, per attivare la LOA consapevoli che si sta facendo nel qui ed ora).

Quindi, ecco il consiglio:

“Prendi Consapevolezza dell’enorme Potenza del Qui, dell’Adesso, Tu hai il Potere di Creare quello che più desidero ed di Svolgere azioni e scelte per realizzare i tuoi Obbiettivi Futuri Ora, in questo Momento!“

LIBERTA’ FINANZIARIA. I Primi Passi

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“Io devo diventare ricco e benestante perché mi devo prendere cura della mia famiglia e dei miei figli”.
“Non posso concentrarmi nel diventare ricco e benestante perché mi devo prendere cura della mia famiglia e dei miei figli”.

Due modi completamente diversi di pensare.

Una tra le più importanti lezioni che abbiamo imparato è che le persone dovrebbero fare ciò che amano fare. Tuttavia, la maggior parte delle persone finiscono col non fare quello che amano fare.
Queste due frasi sono in contraddizione tra di loro, se le persone sanno che dovrebbero fare quello che amano fare, perché finiscono per fare qualcos’altro? Perché le persone non fanno quello che amano fare?

Ecco un po’ di “scuse”:

– non osano prendere rischi

– non ottengono ciò che vogliono perché fondamentalmente non sanno quello che vogliono

– paura

– sono compiacenti, non vogliono finire nei guai con qualcosa di nuovo

– non ci sono opportunità

Il motivo per cui le persone finiscono per non fare quello che vorrebbero fare è perché quello che stanno facendo ora è troppo comodo. Sanno benissimo che non è grande, non è fantastico, non lo si vuole veramente, ma vanno a lavorare. A volte, queste stesse persone arrivano a odiare il lavoro o la società o addirittura il capo, ma ancora vanno a lavorare.

È interessante sapere che le persone impegnano il proprio tempo e i propri sforzi nel fare qualcosa che veramente non gli piace fare, solo perché sono troppo comode, non amano i cambiamenti, si sentono protetti nella loro Zona di Comfort.

È interessante questo concetto, vero? Pensaci.

Qual è la definizione della parola “Ricchezza”. Grande automobile? Grande casa? Oggetti di lusso? Lo sai che tantissime persone hanno una macchina costosa, una grande casa, ma anche un grande prestito?

Il Dizionario della Lingua Italiana “Sabatini Coletti” dà la seguente definizione di Ricchezza:

“Condizione di chi ha grande disponibilità di beni materiali, spec. di denaro/ Insieme dei beni e delle risorse economiche possedute da chi è ricco / Il complesso dei beni che sono oggetto di scambio e producono reddito / Ciò che qlcu. possiede o che si configura come bene o risorsa di grande importanza agli occhi del possessore”.

Ma la Ricchezza può essere definita anche così: “Il numero di giorni che puoi vivere se smettessi di lavorare per sempre, mantenendo il tuo stesso stile di vita”.

Il che significa che se tu non volessi andare a lavoro da domani, non avrai più preoccupazioni per il resto della tua vita perché, in qualche modo, riceveresti passivamente dei soldi, da qualche parte ci sarà un reddito a cui attingere. Non è meraviglioso?

Questa è la frase che stiamo cercando. Essere Finanziariamente Indipendenti.

Sarebbe bello andare in pensione in età relativamente giovane, ovvero raggiungere la cosiddettaLibertà Finanziaria?

Immagina questa scena: ti svegli la mattina e puoi decidere se andare a lavoro oppure no.

Una volta che hai la possibilità di scegliere hai la libertà e viceversa.

Il fatto è che molte persone non hanno questa libertà.

Le persone hanno bisogno di andare là fuori per fare la macchina-crea-soldi. La macchina-crea-soldi è una macchina che consuma tempo, sforzi e risorse per produrre.

È possibile diventare una macchina-crea-soldi, ma nella maggior parte dei casi si trascorre il proprio tempo, si impegnano i propri sforzi e denaro per trasformare se stessi in una macchina-crea-soldi per qualcun altro, per una società. Troppo impegnati nel lavoro, non c’è tempo per creare la propria macchina-crea-soldi. Diventare una macchina-crea-soldi e realizzarsi come macchina-crea-soldi è proprio differente.

Scrivi su un foglio una stima di: “Quanti giorni potresti sopravvivere se smettessi di lavorare oggi?”L’obiettivo finale è quello di aumentare i giorni.

Al giorno d’oggi se lavori duramente sicuramente farai soldi, ma per creare ricchezza non devi lavorare duro, ma devi lavorare intelligentemente.

Ci sono migliaia di persone là fuori che lavorano sodo tutti i giorni, ma non raggiungono la Libertà Finanziaria. Lavorare duro non è la risposta alla ricchezza. Lavorare sodo con la giusta strategia finanziaria è il modo per creare ricchezza. Pensaci. Ma da dove iniziare e come?

Come mai persone altamente istruite o professionisti a volte non vogliono seguire il giusto suggerimento? Perché pensano di saperlo già. Creare ricchezza non dipende da quanto è alta la tua istruzione. A scuola non ci hanno mai insegnato “i soldi” o come creare ricchezza. Non era previsto l’insegnamento della materia “Reddito Passivo”. Dato che a scuola non abbiamo imparato a creare i presupposti per il reddito passivo, lo abbiamo appreso altrove, vero? Magari fosse così… Il risultato finale è che molti di noi non ne sanno un granché e, di conseguenza, non fanno molto al riguardo.

Alla fine, non avendo mai avuto a che fare con il reddito passivo o con degli investimenti, e dal momento che nessuno ce li ha mai insegnati, non abbiamo mai prestato molta attenzione a queste tematiche. Abbiamo basato la nostra carriera e le nostre scelte d’affari sulla creazione di reddito da lavoro. Se ti avessero insegnato sin da piccolo che l’obiettivo finanziario principale era quello di creare reddito passivo, non riprenderesti forse in considerazione alcune scelte della tua carriera?

LE COSE DA RICORDARE QUANDO TUTTO VA STORTO

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“Il modo migliore per uscirne è passarci attraverso.” – Robert Frost

Verità forse un po’ scontata, la felicità non è certamente l’assenza di problemi, quanto piuttosto la capacità di gestirli.

Ecco allora alcune semplici considerazioni da tenere presente quando i nostri problemi sembrano prendere il sopravvento su di noi.

1. Il dolore è parte della crescita.
A volte l’esistenza ci chiude delle porte perché è forse giunto il momento di cambiare direzione. Quando qualcosa va storto, prova a pensare che può trattarsi di una buona occasione per gestire diversamente un aspetto della tua vita. Il dolore che provi fa parte del tuo processo di crescita.
Ogni momento di difficoltà, ogni sofferenza e ogni lacrima sono preziosi istanti di apprendimento che ti aiutano a conoscere meglio te stesso e a individuare la direzione che puoi imprimere alla tua vita. Il dolore ferisce, il dolore ti cambia, il dolore ti aiuta a crescere.

2. Nulla è permanente.
Dopo il buio della notte giunge sempre la luce: l’alba è lì a ricordarcelo ogni giorno, ma a volte commettiamo l’errore di pensare che l’oscurità non si dissolverà mai. La verità è che nulla è permanente, neppure il dolore. Soltanto perché qualcosa ti preoccupa non significa che non puoi continuare a sorridere.
Ogni istante è una benedizione. Se le cose stanno andando per il meglio, goditela perché non durerà per sempre. Allo stesso modo, se le cose non vanno per il verso giusto, non preoccuparti troppo perché neppure in tal caso dureranno per sempre.

Ogni istante è una nuova opportunità, non lasciartela sfuggire.

3. Preoccuparsi e lamentarsi non cambia nulla.
Chi si lamenta non è mai riuscito a cambiare in meglio la propria condizione di dolore e sofferenza. Sfogarsi è normale e spesso aiuta a rimetterci in sesto, mentre lamentarci delle nostre sfortune significa soltanto remare contro noi stessi e contro il nostro benessere. Trascorrere questo istante lamentandoti di ciò che ti è accaduto ieri non renderà più radioso il tuo domani.
Allo stesso modo, sforzati di non farti intrappolare dal circolo vizioso delle preoccupazioni. Invece di rimuginare sugli scenari peggiori che potrebbero capitarti, focalizzati sul problema e concentrati sulle possibili soluzioni. Agisci, sbaglia, cadi, rialzati e riprovaci ancora.

4. Le tue cicatrici sono espressione dei tuoi punti di forza.
Non vergognarti delle cicatrici e delle ferite che la vita ha lasciato nel tuo animo. Quelle ferite sono l’espressione della tua vitalità, del tuo essere una persona coraggiosa che affronta ciò che la vita le pone davanti, senza tirarsi indietro. Ogni ferita sta a significare che hai appreso una lezione e che sei stato in grado di guardare avanti.
Non puoi cancellare le tue ferite, ma puoi iniziare a vederle come espressione non delle tue paure, ma della tua forza. Dalla sofferenza emergono gli animi più forti. Le cicatrici e le ferite sono lì a testimoniare che ce l’hai fatta, che il peggio è alle spalle: ora sei una persona più forte, pronta ad affrontare nuove sfide.

5. Ogni piccola lotta è un passo avanti.
Avere pazienza nella vita non significa saper aspettare o decidere di sopportare: avere pazienza significa avere l’abilità di mantenere un atteggiamento positivo mentre lavori duro per realizzare i tuoi sogni. Ogni piccolo passo in direzione dei tuoi sogni è una grande impresa.
Tutto questo può significare dover uscire dalla tua zonda di comfort, confrontarti con le tue paure e le tue insicurezze, può comportare momenti di solitudine e di disagio: in una parola, tutto questo significa crescere.
Ogni piccola lotta è un passo enorme lungo il cammino della tua crescita come individuo.

6. La negatività delle altre persone non è un tuo problema.
Quando ti senti circondato dalla negatività, resta positivo. Quando gli altri sembrano volerti spingere giù, sorridi. Mantieni vivo il tuo entusiasmo, alimenta il tuo buon umore. Non lasciare che il pessimismo e la negatività altrui ti contagino, agisci invece come catalizzatore di positività.
Preoccupati di cambiare per il meglio, sforzati di diventare una persona migliore anziché preoccuparti di ciò che pensano gli altri e agire solo per compiacerli. Chi ti ama davvero ama ciò che sei, non ciò che fingi di essere. Se credi fortemente in qualcosa, lotta per esso. La vera forza viene dal cimentarci in ciò che gli altri ritengono impossibile.

7. Non puoi cambiare alcune cose, ma puoi sempre cambiare il tuo atteggiamento.
La vera forza si manifesta quando hai innumerevoli motivi per piangere e lamentarti, eppure preferisci sorridere e apprezzare quanto di meraviglioso la vita è ancora in grado di offrirti. Ci sono benedizioni nascoste dietro ogni lotta che affronti, il segreto consiste nell’avere cuore e mente aperti per riuscire a scorgerle.
Amare la vita è una lunga avventura: fidati del tuo istinto, cogli le opportunità e impara attraverso l’esperienza. Smetti di preoccuparti, smetti di avere dubbi su ogni tua scelta. Vivi consapevolmente nel momento e godi della bellezza della tua vita così come si presenta. Forse non arriverai esattamente dove avevi intenzione di andare, ma certamente arriverai esattamente dove avevi bisogno di arrivare.

8. La cosa migliore che puoi fare è andare avanti rimanendo fedele a te stesso.
Non avere paura di rialzarti. Non avere paura di innamorarti ancora. Non lasciare che le ferite nel tuo cuore ti impediscano di continuare ad abbracciare la meraviglia della vita. Ogni giorno trova la forza per sorridere. Trova il coraggio di rinnovare la sintonia con l’esistenza.

Quando le cose sembrano girare per il verso sbagliato, mantieni l’equilibrio, fai di tutto per rimanere sul percorso giusto, quello dell’amore, della positività, dell’onestà e del coraggio. Guardati indietro e sii orgoglioso di te stesso per quanto hai fatto. Affidati al sostegno di chi ti ama, presto sarai pronto per ripagare questo amore.

PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI? COME SUPERARLA

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PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI? COME SUPERARLA.
Hai il timore di non essere accettato dai tuoi amici o dal partner? Sei preoccupato di quello che le persone possano dire sul tuo conto?

Come superare la paura del giudizio degli altri? Un tema molto delicato che necessita di singole valutazioni e varia da persona a persona. In generale si può dire che vivere col timore di essere giudicati, tende a minare la propria identità perché temiamo di non essere accettati dagli altri. Più siamo delle persone sensibili alle critiche e più controlliamo il nostro atteggiamento inseguendo la perfezione (ammesso che esista).

Bada bene, nessuno ti sta chiedendo di essere superficiale nel fare le
cose, l’importante è essere naturale e coerente con te stesso.
Altrimenti rischi di perdere l’autostima e la motivazione
nell’affrontare situazioni sociali, come potrebbe essere uscire con
nuovi amici o parlare in pubblico.

Nelle prossime righe avrai modo di scoprire:
La storia del vecchio, il bambino e l’asino
I 5 suggerimenti pratici per superare il giudizio altrui

LA STORIA DEL VECCHIO, IL BAMBINO E L’ASINO.
Lungo un viale di un piccolo paesino un vecchietto camminava con il figlio giovane e un asinello. Il *vecchietto* percorreva la strada a piedi, mentre il figlio era sulla groppa dell’asinello. Un gruppo di persone passanti rimasero sbalorditi della scena: “E’ assurdo! Il vecchietto che ha difficoltà a camminare va a piedi, mentre il bambino, che potrebbe correre, è in groppa al mulo!”. Il vecchietto, dopo aver sentito le chiacchiere dei passanti, per evitare altri *pettegolezzi*, disse al figlio di scendere per farlo andare a piedi e montò lui in groppa all’asino.
I tre proseguirono il loro cammino e per la *strada* incontrarono un altro gruppo di persone. Anche loro commentarono la scena: “E’ assurdo! Un bambino con le sue piccole e tenere gambe va a piedi, mentre il vecchio, che può benissimo camminare , è comodamente seduto in groppa.” L’anziano signore, decise di far salire anche il bambino in groppa all’asino. E giusto il tempo di percorrere altri pochi metri di strada per sentirsi un commento da un altro gruppo di persone: “Ma che gente insensibile, tutti e due su quella povera bestia. Finiranno per ucciderla!”
Il vecchietto, sentiti i commenti, pensò di andare a piedi sia lui che il figliolo. E cosi facendo, suscitarono il riso di tutti:“Guardate quei due! Quel vecchio col bambino, potrebbero andare comodamente in groppa e invece vanno a piedi!!”
L’anziano signore, ormai *esausto*, disse a suo figlio: “Se continuiamo a dar retta alla gente, arriveremo al punto di portare l’asino sulle nostre spalle”.
La morale della favola è molto semplice: qualunque cosa facciamo
saremo sempre criticati, perché ognuno ha diverse opinioni, regole, indicazioni su come affrontare la vita.

I 5 CONSIGLI PRATICI PER SUPERARE IL GIUDIZIO ALTRUI.
L’obiettivo principale è raggiungere la libertà di scelta. Segui le
regole interiori, ricorda che la prima persona da accontentare sei tu.
Se qualcuno ti dice qualcosa di spiacevole, in verità sta affrontando
emozioni, valori e credenze secondo un suo modello di vita. E se cerchi continuamente l’approvazione degli altri, vivi una vita diversa dalla tua.

Cosa fare?* Ecco cinque suggerimenti pratici:

1. diventa consapevole che ci possono essere persone diverse da te (famigliari compresi)
2. è giusto ammettere i propri errori, essere autocritici. Allo stess modo devi considerare le tue qualità senza sminuirle
3. sii te stesso sempre, evita di mettere da parte i tuoi bisogni per
gli altri
4. ascolta comunque le critiche e utilizza solo i consigli che ritieni
utili e costruttivi per la tua crescita
5. impara a dire “no” ogni tanto alle richieste altrui per evitare di
dimenticare le tue esigenze

E per concludere, trascrivo una citazione di Oscar Wilde: “La vita è
troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri”.