LIBERTA’ FINANZIARIA. I Primi Passi

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“Io devo diventare ricco e benestante perché mi devo prendere cura della mia famiglia e dei miei figli”.
“Non posso concentrarmi nel diventare ricco e benestante perché mi devo prendere cura della mia famiglia e dei miei figli”.

Due modi completamente diversi di pensare.

Una tra le più importanti lezioni che abbiamo imparato è che le persone dovrebbero fare ciò che amano fare. Tuttavia, la maggior parte delle persone finiscono col non fare quello che amano fare.
Queste due frasi sono in contraddizione tra di loro, se le persone sanno che dovrebbero fare quello che amano fare, perché finiscono per fare qualcos’altro? Perché le persone non fanno quello che amano fare?

Ecco un po’ di “scuse”:

– non osano prendere rischi

– non ottengono ciò che vogliono perché fondamentalmente non sanno quello che vogliono

– paura

– sono compiacenti, non vogliono finire nei guai con qualcosa di nuovo

– non ci sono opportunità

Il motivo per cui le persone finiscono per non fare quello che vorrebbero fare è perché quello che stanno facendo ora è troppo comodo. Sanno benissimo che non è grande, non è fantastico, non lo si vuole veramente, ma vanno a lavorare. A volte, queste stesse persone arrivano a odiare il lavoro o la società o addirittura il capo, ma ancora vanno a lavorare.

È interessante sapere che le persone impegnano il proprio tempo e i propri sforzi nel fare qualcosa che veramente non gli piace fare, solo perché sono troppo comode, non amano i cambiamenti, si sentono protetti nella loro Zona di Comfort.

È interessante questo concetto, vero? Pensaci.

Qual è la definizione della parola “Ricchezza”. Grande automobile? Grande casa? Oggetti di lusso? Lo sai che tantissime persone hanno una macchina costosa, una grande casa, ma anche un grande prestito?

Il Dizionario della Lingua Italiana “Sabatini Coletti” dà la seguente definizione di Ricchezza:

“Condizione di chi ha grande disponibilità di beni materiali, spec. di denaro/ Insieme dei beni e delle risorse economiche possedute da chi è ricco / Il complesso dei beni che sono oggetto di scambio e producono reddito / Ciò che qlcu. possiede o che si configura come bene o risorsa di grande importanza agli occhi del possessore”.

Ma la Ricchezza può essere definita anche così: “Il numero di giorni che puoi vivere se smettessi di lavorare per sempre, mantenendo il tuo stesso stile di vita”.

Il che significa che se tu non volessi andare a lavoro da domani, non avrai più preoccupazioni per il resto della tua vita perché, in qualche modo, riceveresti passivamente dei soldi, da qualche parte ci sarà un reddito a cui attingere. Non è meraviglioso?

Questa è la frase che stiamo cercando. Essere Finanziariamente Indipendenti.

Sarebbe bello andare in pensione in età relativamente giovane, ovvero raggiungere la cosiddettaLibertà Finanziaria?

Immagina questa scena: ti svegli la mattina e puoi decidere se andare a lavoro oppure no.

Una volta che hai la possibilità di scegliere hai la libertà e viceversa.

Il fatto è che molte persone non hanno questa libertà.

Le persone hanno bisogno di andare là fuori per fare la macchina-crea-soldi. La macchina-crea-soldi è una macchina che consuma tempo, sforzi e risorse per produrre.

È possibile diventare una macchina-crea-soldi, ma nella maggior parte dei casi si trascorre il proprio tempo, si impegnano i propri sforzi e denaro per trasformare se stessi in una macchina-crea-soldi per qualcun altro, per una società. Troppo impegnati nel lavoro, non c’è tempo per creare la propria macchina-crea-soldi. Diventare una macchina-crea-soldi e realizzarsi come macchina-crea-soldi è proprio differente.

Scrivi su un foglio una stima di: “Quanti giorni potresti sopravvivere se smettessi di lavorare oggi?”L’obiettivo finale è quello di aumentare i giorni.

Al giorno d’oggi se lavori duramente sicuramente farai soldi, ma per creare ricchezza non devi lavorare duro, ma devi lavorare intelligentemente.

Ci sono migliaia di persone là fuori che lavorano sodo tutti i giorni, ma non raggiungono la Libertà Finanziaria. Lavorare duro non è la risposta alla ricchezza. Lavorare sodo con la giusta strategia finanziaria è il modo per creare ricchezza. Pensaci. Ma da dove iniziare e come?

Come mai persone altamente istruite o professionisti a volte non vogliono seguire il giusto suggerimento? Perché pensano di saperlo già. Creare ricchezza non dipende da quanto è alta la tua istruzione. A scuola non ci hanno mai insegnato “i soldi” o come creare ricchezza. Non era previsto l’insegnamento della materia “Reddito Passivo”. Dato che a scuola non abbiamo imparato a creare i presupposti per il reddito passivo, lo abbiamo appreso altrove, vero? Magari fosse così… Il risultato finale è che molti di noi non ne sanno un granché e, di conseguenza, non fanno molto al riguardo.

Alla fine, non avendo mai avuto a che fare con il reddito passivo o con degli investimenti, e dal momento che nessuno ce li ha mai insegnati, non abbiamo mai prestato molta attenzione a queste tematiche. Abbiamo basato la nostra carriera e le nostre scelte d’affari sulla creazione di reddito da lavoro. Se ti avessero insegnato sin da piccolo che l’obiettivo finanziario principale era quello di creare reddito passivo, non riprenderesti forse in considerazione alcune scelte della tua carriera?

LE COSE DA RICORDARE QUANDO TUTTO VA STORTO

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“Il modo migliore per uscirne è passarci attraverso.” – Robert Frost

Verità forse un po’ scontata, la felicità non è certamente l’assenza di problemi, quanto piuttosto la capacità di gestirli.

Ecco allora alcune semplici considerazioni da tenere presente quando i nostri problemi sembrano prendere il sopravvento su di noi.

1. Il dolore è parte della crescita.
A volte l’esistenza ci chiude delle porte perché è forse giunto il momento di cambiare direzione. Quando qualcosa va storto, prova a pensare che può trattarsi di una buona occasione per gestire diversamente un aspetto della tua vita. Il dolore che provi fa parte del tuo processo di crescita.
Ogni momento di difficoltà, ogni sofferenza e ogni lacrima sono preziosi istanti di apprendimento che ti aiutano a conoscere meglio te stesso e a individuare la direzione che puoi imprimere alla tua vita. Il dolore ferisce, il dolore ti cambia, il dolore ti aiuta a crescere.

2. Nulla è permanente.
Dopo il buio della notte giunge sempre la luce: l’alba è lì a ricordarcelo ogni giorno, ma a volte commettiamo l’errore di pensare che l’oscurità non si dissolverà mai. La verità è che nulla è permanente, neppure il dolore. Soltanto perché qualcosa ti preoccupa non significa che non puoi continuare a sorridere.
Ogni istante è una benedizione. Se le cose stanno andando per il meglio, goditela perché non durerà per sempre. Allo stesso modo, se le cose non vanno per il verso giusto, non preoccuparti troppo perché neppure in tal caso dureranno per sempre.

Ogni istante è una nuova opportunità, non lasciartela sfuggire.

3. Preoccuparsi e lamentarsi non cambia nulla.
Chi si lamenta non è mai riuscito a cambiare in meglio la propria condizione di dolore e sofferenza. Sfogarsi è normale e spesso aiuta a rimetterci in sesto, mentre lamentarci delle nostre sfortune significa soltanto remare contro noi stessi e contro il nostro benessere. Trascorrere questo istante lamentandoti di ciò che ti è accaduto ieri non renderà più radioso il tuo domani.
Allo stesso modo, sforzati di non farti intrappolare dal circolo vizioso delle preoccupazioni. Invece di rimuginare sugli scenari peggiori che potrebbero capitarti, focalizzati sul problema e concentrati sulle possibili soluzioni. Agisci, sbaglia, cadi, rialzati e riprovaci ancora.

4. Le tue cicatrici sono espressione dei tuoi punti di forza.
Non vergognarti delle cicatrici e delle ferite che la vita ha lasciato nel tuo animo. Quelle ferite sono l’espressione della tua vitalità, del tuo essere una persona coraggiosa che affronta ciò che la vita le pone davanti, senza tirarsi indietro. Ogni ferita sta a significare che hai appreso una lezione e che sei stato in grado di guardare avanti.
Non puoi cancellare le tue ferite, ma puoi iniziare a vederle come espressione non delle tue paure, ma della tua forza. Dalla sofferenza emergono gli animi più forti. Le cicatrici e le ferite sono lì a testimoniare che ce l’hai fatta, che il peggio è alle spalle: ora sei una persona più forte, pronta ad affrontare nuove sfide.

5. Ogni piccola lotta è un passo avanti.
Avere pazienza nella vita non significa saper aspettare o decidere di sopportare: avere pazienza significa avere l’abilità di mantenere un atteggiamento positivo mentre lavori duro per realizzare i tuoi sogni. Ogni piccolo passo in direzione dei tuoi sogni è una grande impresa.
Tutto questo può significare dover uscire dalla tua zonda di comfort, confrontarti con le tue paure e le tue insicurezze, può comportare momenti di solitudine e di disagio: in una parola, tutto questo significa crescere.
Ogni piccola lotta è un passo enorme lungo il cammino della tua crescita come individuo.

6. La negatività delle altre persone non è un tuo problema.
Quando ti senti circondato dalla negatività, resta positivo. Quando gli altri sembrano volerti spingere giù, sorridi. Mantieni vivo il tuo entusiasmo, alimenta il tuo buon umore. Non lasciare che il pessimismo e la negatività altrui ti contagino, agisci invece come catalizzatore di positività.
Preoccupati di cambiare per il meglio, sforzati di diventare una persona migliore anziché preoccuparti di ciò che pensano gli altri e agire solo per compiacerli. Chi ti ama davvero ama ciò che sei, non ciò che fingi di essere. Se credi fortemente in qualcosa, lotta per esso. La vera forza viene dal cimentarci in ciò che gli altri ritengono impossibile.

7. Non puoi cambiare alcune cose, ma puoi sempre cambiare il tuo atteggiamento.
La vera forza si manifesta quando hai innumerevoli motivi per piangere e lamentarti, eppure preferisci sorridere e apprezzare quanto di meraviglioso la vita è ancora in grado di offrirti. Ci sono benedizioni nascoste dietro ogni lotta che affronti, il segreto consiste nell’avere cuore e mente aperti per riuscire a scorgerle.
Amare la vita è una lunga avventura: fidati del tuo istinto, cogli le opportunità e impara attraverso l’esperienza. Smetti di preoccuparti, smetti di avere dubbi su ogni tua scelta. Vivi consapevolmente nel momento e godi della bellezza della tua vita così come si presenta. Forse non arriverai esattamente dove avevi intenzione di andare, ma certamente arriverai esattamente dove avevi bisogno di arrivare.

8. La cosa migliore che puoi fare è andare avanti rimanendo fedele a te stesso.
Non avere paura di rialzarti. Non avere paura di innamorarti ancora. Non lasciare che le ferite nel tuo cuore ti impediscano di continuare ad abbracciare la meraviglia della vita. Ogni giorno trova la forza per sorridere. Trova il coraggio di rinnovare la sintonia con l’esistenza.

Quando le cose sembrano girare per il verso sbagliato, mantieni l’equilibrio, fai di tutto per rimanere sul percorso giusto, quello dell’amore, della positività, dell’onestà e del coraggio. Guardati indietro e sii orgoglioso di te stesso per quanto hai fatto. Affidati al sostegno di chi ti ama, presto sarai pronto per ripagare questo amore.

PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI? COME SUPERARLA

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PAURA DEL GIUDIZIO ALTRUI? COME SUPERARLA.
Hai il timore di non essere accettato dai tuoi amici o dal partner? Sei preoccupato di quello che le persone possano dire sul tuo conto?

Come superare la paura del giudizio degli altri? Un tema molto delicato che necessita di singole valutazioni e varia da persona a persona. In generale si può dire che vivere col timore di essere giudicati, tende a minare la propria identità perché temiamo di non essere accettati dagli altri. Più siamo delle persone sensibili alle critiche e più controlliamo il nostro atteggiamento inseguendo la perfezione (ammesso che esista).

Bada bene, nessuno ti sta chiedendo di essere superficiale nel fare le
cose, l’importante è essere naturale e coerente con te stesso.
Altrimenti rischi di perdere l’autostima e la motivazione
nell’affrontare situazioni sociali, come potrebbe essere uscire con
nuovi amici o parlare in pubblico.

Nelle prossime righe avrai modo di scoprire:
La storia del vecchio, il bambino e l’asino
I 5 suggerimenti pratici per superare il giudizio altrui

LA STORIA DEL VECCHIO, IL BAMBINO E L’ASINO.
Lungo un viale di un piccolo paesino un vecchietto camminava con il figlio giovane e un asinello. Il *vecchietto* percorreva la strada a piedi, mentre il figlio era sulla groppa dell’asinello. Un gruppo di persone passanti rimasero sbalorditi della scena: “E’ assurdo! Il vecchietto che ha difficoltà a camminare va a piedi, mentre il bambino, che potrebbe correre, è in groppa al mulo!”. Il vecchietto, dopo aver sentito le chiacchiere dei passanti, per evitare altri *pettegolezzi*, disse al figlio di scendere per farlo andare a piedi e montò lui in groppa all’asino.
I tre proseguirono il loro cammino e per la *strada* incontrarono un altro gruppo di persone. Anche loro commentarono la scena: “E’ assurdo! Un bambino con le sue piccole e tenere gambe va a piedi, mentre il vecchio, che può benissimo camminare , è comodamente seduto in groppa.” L’anziano signore, decise di far salire anche il bambino in groppa all’asino. E giusto il tempo di percorrere altri pochi metri di strada per sentirsi un commento da un altro gruppo di persone: “Ma che gente insensibile, tutti e due su quella povera bestia. Finiranno per ucciderla!”
Il vecchietto, sentiti i commenti, pensò di andare a piedi sia lui che il figliolo. E cosi facendo, suscitarono il riso di tutti:“Guardate quei due! Quel vecchio col bambino, potrebbero andare comodamente in groppa e invece vanno a piedi!!”
L’anziano signore, ormai *esausto*, disse a suo figlio: “Se continuiamo a dar retta alla gente, arriveremo al punto di portare l’asino sulle nostre spalle”.
La morale della favola è molto semplice: qualunque cosa facciamo
saremo sempre criticati, perché ognuno ha diverse opinioni, regole, indicazioni su come affrontare la vita.

I 5 CONSIGLI PRATICI PER SUPERARE IL GIUDIZIO ALTRUI.
L’obiettivo principale è raggiungere la libertà di scelta. Segui le
regole interiori, ricorda che la prima persona da accontentare sei tu.
Se qualcuno ti dice qualcosa di spiacevole, in verità sta affrontando
emozioni, valori e credenze secondo un suo modello di vita. E se cerchi continuamente l’approvazione degli altri, vivi una vita diversa dalla tua.

Cosa fare?* Ecco cinque suggerimenti pratici:

1. diventa consapevole che ci possono essere persone diverse da te (famigliari compresi)
2. è giusto ammettere i propri errori, essere autocritici. Allo stess modo devi considerare le tue qualità senza sminuirle
3. sii te stesso sempre, evita di mettere da parte i tuoi bisogni per
gli altri
4. ascolta comunque le critiche e utilizza solo i consigli che ritieni
utili e costruttivi per la tua crescita
5. impara a dire “no” ogni tanto alle richieste altrui per evitare di
dimenticare le tue esigenze

E per concludere, trascrivo una citazione di Oscar Wilde: “La vita è
troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri”.

FARE O NON FARE?

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FARE O NON FARE?

Qualsiasi stile di vita tu abbia, in qualsiasi parte del mondo ti trovi, qualsiasi esperienza tu stia attraversando, qualsiasi cosa dicano gli altri c’è ben poco che tu non possa fare.

Nella vita c’è sempre un enorme ventaglio di straordinarie opportunità e di nuove possibilità.

Solo che spesso non siamo in grado di vederle.

Si nascondono dietro la cortina nebbiosa della paura di prendere delle scelte e della difficoltà che hanno le persone ad affrontarle, assumendosi la piena responsabilità del proprio destino.

Il punto non è se scegliere nocciola o cioccolato in gelateria e neppure scegliere in quale gelateria della città recarsi. Non si tratta di scegliere se quel dannato gelato lo vuoi veramente oppure preferisci un whisky al Roxy Bar, una corsa sotto la pioggia o una carezza sulla schiena.

L’unica vera scelta che abbiamo di fronte è tra fare e non fare.

Dove per fare intendo agire con consapevolezza, prendersi tutti gli oneri e gli onori della propria libertà personale al netto delle abitudini arrugginite, delle convenzioni stantie e maleodoranti nelle quali spesso sediamo addormentati.

Più che fare si potrebbe parlare di azione. Agire con determinata lucidità, con umile autorevolezza (come direbbe Robert Dilts, il Coach dei Coach che preferisco) rispettando la propria filosofia di vita e la pianificazione strategica personale che dovrebbero essere punti luce sull’esistenza di ciascuno.

Al tempo stesso occorre lasciare aperta la finestra affacciata sul nuovo, sull’imponderabile e mantenersi costantemente sintonizzati sui possibili scostamenti di cui è disseminata l’esperienza di chi percorre la propria strada stando all’erta; come un cacciatore in agguato alla ricerca della preda.

Spesso ci preoccupiamo di esiti che non hanno nessuna possibilità di avverarsi, o ci spaventiamo perché non riusciamo ad individuare un nuovo percorso per raggiungere la nostra meta – nel caso ne avessimo una- e preferiamo non abbandonare la vecchia via, facendo le solite cose, che equivale a dire non fare nulla.

Ci troviamo così ad affrontare il loop senza gloria dei nostri consueti modi di pensare che, come gatti domestici, si aggirano pigri nel salotto buono e consumato di una vecchia signora, dimenticando che in ogni grande impresa, in ogni salto di paradigma, in ogni ampliamento di prospettiva vi è sempre un Rubicone da attraversare, e forse più di una volta.

“Nella vita, capite, non c’è gran scelta. O marcire o ardere“( J. Conrad)

IMPRESE DI SUCCESSO E MENTALITA’

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Come mai ci sono imprenditori e manager di grande successo, che guidano aziende di successo, che si distinguono da quelli, che invece hanno accumulato nel tempo solo risultati negativi? Cosa fanno, di diverso, i primi rispetto ai secondi? Come si possono ottenere risultati talmente opposti, pur partendo magari da situazioni simili?

La differenza tra gli imprenditori si successo e quelli che hanno collezionato solo fallimenti, sta’ nella mentalità, nel modo di pensare, nel modo di conoscere ed applicare le strategie giuste. Se tu, stai impiegando tempo ed energie nella lettura di questo articolo, vuol dire che ti stai già distinguendo, adottando la giusta strategia nello studiare, ricercare e migliorare le tue conoscenze nella gestione aziendale.

Se hai diretto la tua attenzione verso l’articolo, hai magari l’intenzione di aprire un’azienda e vuoi cominciare bene il tuo percorso imprenditoriale, oppure hai già una società e vuoi conoscere la mentalità giusta, quella che ti porterà al successo, se non lo hai già, o a migliorare i successi già ottenuti. Solo se avrai le conoscenze necessarie, potrai fare le tue scelte imprenditoriali più opportune, che ti porteranno a risultati eccellenti e straordinari, sia a livello personale che professionale.
La conoscenza delle tecniche e delle strategie d’eccellenza, ti permette di fare veramente la differenza, soprattutto, in questo momento storico che stiamo vivendo in cui, a causa della forte recessione economica numerosissime aziende hanno chiuso e molte altre continueranno ancora a farlo

Albert Einstaein, nel 1930, in relazione alla grande crisi economica del 1929, causata dal crollo di Wall Street , che provocò un grave tracollo economico ha scritto:

“ Non possiamo pretendere che le cose cambiano, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e per le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.” (A.Einstein,1930)

Se in questo particolare momento storico ti sei accorto che il mondo sta cambiando e che, là fuori, c’è un vecchio modo di fare impresa, del tutto inadeguato per i tempi attuali, tuo sarà il successo personale e professionale.

Se riuscirai a gestire l’impresa in modo moderno, utilizzando i nuovi modelli gestionali aziendali, i sistemi informativi e di comunicazione (sito WEB, e-mail, FB, LINKEDIN, Skype, Ustream, i blog tematici ecc.), il successo è assicurato. Creare e gestire un’azienda richiede molto impegno, tanti sacrifici, tante energie per superare gli ostacoli che si presenteranno sul tuo cammino.
A distinguere l’imprenditore di successo da quello che fallisce è la tenacia, la volontà di continuare e di ripartire sempre. Molti si arrendono alle prime difficoltà, gli imprenditori di successo invece insistono, insistono e poi ancora insistono, fino a raggiungere l’obiettivo perseguito con tanta determinazione.

L’imprenditore deve conoscere tante materie e discipline, essere in grado di cogliere i veloci e continui cambiamenti sociali, reperire le fonti di finanziamento, focalizzare la sua attenzione sulle nuove tecnologie ICT, prendere decisioni. Deve inoltre saper comunicare, guidare, motivare i suoi collaboratori e dipendenti. Sono poi indispensabili vitalità ed energia per affrontare le numerose attività quotidiane, unite alla capacità di resistenza all’ansia, alle frustrazioni, allo stress.

Fare impresa oggi è difficile, forse più che nel passato. Ciò che fa la differenza è l’atteggiamento mentale che l’imprenditore ha prima, nel credere nelle proprie capacità, e dopo, nel modo di gestire la sua azienda.

PONIAMOCI UN OBIETTIVO!

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Conosci il segreto per ottenere di più da te stesso?

La risposta a questa domanda è molto semplice: per ottenere di più da te stesso devi avere un obiettivo verso cui tendere.

Ogni volta che decidi di fare qualcosa, più o meno importante, riguardante il lavoro piuttosto che la vita in generale, è di fondamentale importanza essersi posti un obiettivo.


Perché porsi un obiettivo è importante?

Il fatto di porsi un obiettivo, implica, come immediata conseguenza, la pianificazione di tutte quelle attività finalizzate all’obiettivo stesso. Quando abbiamo un obiettivo da raggiungere, ogni nostra azione partecipa costruttivamente nel realizzarlo. Al contrario, quando non ci poniamo un obiettivo, le nostre azioni sono casuali, non seguono un indirizzo unico, non perseguono alcuna meta prefissata: i risultati che saranno raggiunti saranno risultati casuali realizzati attraverso un lavoro casuale.

Nello sport e nel lavoro avere un obiettivo è prassi comune. Pianifico gli allenamenti, affinchè il giorno della gara io sia in grado di raccogliere tutte le energie psico-fische per dare il meglio di me. Pianifico le giornate lavorative con impegni ed incontri professionali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi aziendali, consentendo a me ed al mio staff di lavorare al meglio delle nostre possibilità.

Nella vita di ogni giorno darsi un obiettivo è sicuramente attività poco diffusa.
Nel coaching, porsi un obiettivo è la base, il punto di partenza.

Quando è stato l’ultima volta che ti sei posto un obiettivo?

Fermati un attimo, rifletti sulla questione che più in questo momento ti crea disagio e tensione.
Riflettici, chiarisciti le idee. Chiediti, in relazione a questa questione, tu cosa vuoi veramente.

Identifica il tuo obiettivo.
Definiscine i contorni ed i tempi.
Pianifica le tue azioni.
Passa all’azione.

Porsi un obiettivo è la più forte forza umana di auto motivazione (Paul J. Meyer)